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Parlamento dell' Andalusia |
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Traduzione automatica del testo tratto dal sito della FEN
Introduzione La Libertà continua ad essere l'idea più radicale che ha l'essere umano. A partire dal cambiamento di legislazione che suppose la transizione della dittatura ad un sistema democratico, si mantengono come valori fondamentali di convivenza l'uguaglianza di diritti e non la discriminazione per ragioni morali, di credenze e di idee tra altre. Il grado in che si ottiene il rispetto ai diritti di tutti i cittadini ci dà la misura della salute democratica nella quale siamo immersi nella nostra società. In questo senso, bisogna rispettare sempre le decisioni maggioritarie, ma le maggioranze non sono l'unico riferimento valido di un sistema democratico. Queste maggioranze devono essere conseguenti con le sue proprie decisioni e devono rispettare i diritti di tutti, nella sua presa di decisioni, considerando queste opinioni minoritarie come una fonte culturale di ricchezza e scambio. Su questo tema, già in 1820 Jefferson diceva: "Tenete in conto questo sacro principio: che benché la volontà della maggioranza debba prevalere in tutti i casi, tale volontà, per essere giusta, deve essere ragionevole; che la minoranza possiede uguali diritti che devono proteggere leggi eque, e che violarli costituirebbe oppressione." Ed anche: "non so di nessun depositario dei poteri ultimi della società bensì lo stesso paese; e se pensiamo che non è la cosa abbastanza istruita per esercitare il suo proprio controllo con intera discrezione, il rimedio non è infiammarsilo, bensì informare la sua discrezione per mezza dell'educazione", Jefferson a W. Jarvis, 1820. Il fatto che tutti abbiamo gli stessi diritti significa che non devono prevalere quelli di alcuni busta quelli di altri, ma deve cercare il modo di convivere della migliore maniera possibile, condividendo tutti un stesso spazio nel quale si rispetti la diversità che suppone l'esistenza di un ampio collettivo, formato per una pluralità di manifestazioni diverse. Questo è lo spirito che deve servire da guida per mantenerci lontano da cadere nell'oppressione. L'attrezzo per ottenerlo è l'educazione, consapevolizzando alla popolazione, che il rispetto alle diverse opinioni degli altri, è quello che ci garantisce una convivenza pacifica ed armoniosa. Su Il Nudismo È, il nudismo, una pratica di accettazione crescente nel nostro ambiente. Sebbene tanto nello Stato Spagnolo come nella CC.AA. dell'Andalusia è ancora una pratica qualcosa minoritaria, nel resto dell'Europa è fortemente radicata, esistendo una proporzione della popolazione molto significativa che realizza questa pratica. Secondo riferimenti non contrastati ci sono specialmente paesi che possono girare intorno al 20 percento di popolazione apprendista di nudismo, in Europa, nella quale stiamo e desideriamo integrarci più ciascuno giorno. Benché non si disporsi di una statistica affidabile, tanto nello Stato Spagnolo come in Andalusia si arriva dubbiosamente al 2 percento di persone che lo pratichino. Paradossalmente, la legislazione esistente attualmente nel nostro ambiente è una delle più aperte, se non la più aperta che conosciamo a questo rispetto, dato che come constatò il Difensore del Paese andaluso non c'è base legale per impedire a qualcuno di essere nudo in qualunque spiaggia", dichiarazioni ad ABC di Siviglia del 28 di agosto di 2003, o il difensore del paese basco nella sua raccomandazione 33/2001, di 1 di ottobre "da un punto di vista legale, l'ordinamento giuridico non penalizza la pratica del nudismo in spazi pubblici", lasciando in questo modo manifesta la legalità della pratica del nudo in qualunque spazio pubblico. Ma questo non è ostacolo affinché da istituzioni pubbliche si mettano intoppi a questa pratica basandosi su criteri morali, di una forma apertamente illegale, attentando a diritti fondamentali. In questo senso, ricordiamo che da 1978 ci troviamo in un sistema giuridico aconfessionale, nel che ha capacità ogni tipo di morale finché non attenta a nessun bene pubblico. Ed in questa linea è di emergere che nessuno ha arguito che la pratica del nudismo attenti a nessun bene pubblico, bensì semplicemente che può ferire i sentimenti di cautela, morigeratezza e decenza" di alcuni cittadini, dimenticando che anche la pratica del nudismo implica una determinata moralità nella quale il nudo ha un spazio dentro la convivenza tra le persone. E questa moralità del nudista è tanto rispettabile come quella di quello quale decide di sentirsi offeso per il nudo altrui. L'imporre la moralità di uno su quella di altro basandosi in cui una è maggioritaria, sarebbe cadere nell'oppressione e nella discriminazione. È di emergere che dovuto all'educazione e moralità ricevute in eredità per gran parte della nostra società, si dà un'assimilazione incosciente, da parte di alcuni, del nudo con le pratiche sessuali. In questo senso, l'attuale codice penale espressa nel Libro II: Delitti e le sue pene, Titolo VIII: Delitti contro la libertà sessuale, Capitolo IV: Dei delitti di esibizionismo e provocazione sessuale, Articolo 185: Quello che eseguirò o hiciere eseguire ad altri atti di esibizione oscena davanti a minori di età o incapaci sarà punito con la pena di multa da tre a dieci mesi. La combinazione di entrambi i fatti, invita a che abbia chi cada in qualificare il nudismo come "esibizione oscena", e data questa qualificazione che è raccolta in detto articolo 185, si qualifichi già questa attività come illegale. Ma chi così lo faccia sta dimenticando che l'esibizione oscena qui contemplata non si riferisce a che basti che qualcuno qualifichi un nudo come esibizione oscena affinché già sia costitutivo di delitto, ma indipendentemente che esista o non denudo, qui stiamo parlando di delitti di esibizionismo e provocazione sessuale. Deve c'essere volontà di eccitarsi o di eccitare sessualmente a terzi nella "esibizione oscena" che si realizzi, affinché possa considerarsi tale esibizione dentro questo articolo. E questa esibizione criminale può realizzarsi tanto con vestiti come senza vestiti. Se non teniamo questo in conto, la semplice esibizione di gioielli o di beni di lusso potrebbe considerarsi come "esibizione oscena" da parte di una certa proporzione della popolazione, e conseguentemente entrerebbero dentro l'ambito di questo articolo del codice penale. Questo è assurdo. Il semplice buonsenso c'indica che un nudista che va alla spiaggia al campo o qualunque spazio pubblico a prendere il sole o a passeggiare, e ferma ciò si denuda, come per lui è logico e naturale, non sta avendo in nessuna modo volontà di eccitarsi sessualmente egli stesso o di eccitare sessualmente a terzi. In questo modo, cercare di includere al nudismo nell'ambito di questo articolo del codice penale, è solo indicativo dei pregiudizi e della scarsità di riflessione di quello che lo tenta. Non c'è dubbio che c'è gente alla quale la contemplazione del nudo altrui possa disturbare, della stessa forma che c'è neanche dubbio che c'è gente che si disturba contemplando le abitudini religiose, o contemplando gente con differente colore di pelle che passeggia al suo fianco. Per ciò, della stessa forma che si è educato e consapevolizzato alla popolazione contro la xenofobia, per la convivenza tra distinte credenze religiose, per il no discriminazione della donna, per la solidarietà coi bisognosi, etc. è raccomandabile che dalle istituzioni pubbliche si consapevolizzi sul rispetto al nudo, e della convivenza tra nudisti e gente che non lo è. Un nudista è cosciente che un terzo ha tanto diritto a che egli si visto, come egli ha a che quello terzo si denudi, questo è, nessuno. Dentro i diritti fondamentali drappeggi per la legge troviamo il diritto alla propria immagine, in modo che ognuno può offrire l'immagine che desideri gli altri, ed egli è solo chi per determinare quale quell'immagine deve essere. Quello che si ricordi periodicamente alle Amministrazioni questo diritto ad esercitare liberamente il nudo, e quello che li sia sollecitati a sopprimere tutti quelli bandi ed articoli obsoleti secondo la legislazione attuale che suppongono alcune barriere illegali alla pratica del nudo, come ad informare alla popolazione della legalità del nudo ed a ricorrere alla convivenza nel mutuo rispetto sarebbe un positivo lavoro per l'educazione e consapevolezza della cittadinanza e delle proprie Amministrazioni pubbliche. Diritti Fondamentale Implicata Parte: Principi Basilare Titolo: Preliminare Articolo nº: 009 1. I cittadini ed i poteri pubblici sono soggetti alla Costituzione ed il resto dell'ordinamento giuridico. 2. Corrisponde ai poteri pubblici promuovere le condizioni affinché la libertà e l'uguaglianza dell'individuo e dei gruppi in cui si integra siano reali ed effettive; rimuovere gli ostacoli che ostacolino od ostacolino la sua pienezza e facilitare la partecipazione di tutti i cittadini nella vita politica, economica, culturale e sociale. 3. La Costituzione garantisce il principio di legalità, la gerarchia normativa, la pubblicità delle norme, l'irretroactividad delle disposizioni sanzionatrici non favorevoli o restrittive di diritti individuali, la sicurezza giuridica, la responsabilità e l'interdizione dell'arbitrio dei poteri pubblici. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Articolo nº: 010 1. La dignità della persona, i diritti inviolabili che gli sono inerenti, il libero sviluppo della personalità, il rispetto alla legge ed i diritti degli altri sono fondamento dell'ordine politico e della pace sociale. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Articolo nº: 014 Gli spagnoli sono uguali davanti alla legge, senza che possa prevalere discriminazione alcuna per ragione di nascita, razza, sesso, religione, opinione o qualunque altra condizione o circostanza personale o sociale. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 016 1. Si garantisce la libertà ideologica, religiosa e di culto degli individui e le comunità senza più limitazione, nelle sue manifestazioni, che la necessaria per il mantenimento dell'ordine pubblico protetto per la legge. 2. Nessuno potrà essere obbligato a dichiarare sulla sua ideologia, religione o credenze. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 017 1. Ogni persona ha diritto alla libertà e la sicurezza. Nessuno può essere privato della sua libertà, bensì con l'osservanza della cosa stabilita in questo articolo e nei casi e nella forma previsti nella legge. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 018 1. Si garantisce il fatto all'onore, all'intimità personale e familiare e la propria immagine. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 019 Gli spagnoli hanno diritto a scegliere liberamente la sua residenza ed a circolare per il territorio nazionale. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 020 1. Si riconoscono e proteggono i diritti: a, Ad esprimere e diffondere liberamente i pensieri, idee ed opinioni mediante la parola, lo scritto o qualunque altro mezzo di riproduzione. b, Alla produzione e creazione letteraria, artistica, scienziata e tecnica. c, Alla libertà di cattedra. d, A comunicare o ricevere liberamente informazione verace per qualunque mezzo di diffusione. La legge regolerà il diritto alla clausola di coscienza ed il segreto professionale nell'esercizio di queste libertà. 2. L'esercizio di questi diritti non può restringersi mediante nessun tipo di censura previa. 3. La legge regolerà l'organizzazione ed il controllo parlamentare dei mezzi di comunicazione sociali dipendenti dello Stato o di qualunque ente pubblico e garantirà l'accesso a detti mezzi dei gruppi sociali e politici significativi, rispettando il pluralismo della società e delle diverse lingue della Spagna. 4. Queste libertà hanno il suo limite nel rispetto ai diritti riconoscenti in questo Titolo, nei precetti delle leggi che lo sviluppino e, specialmente nel diritto all'onore, all'intimità, alla propria immagine e la protezione della gioventù e dell'infanzia. Parte: Diritti Fondamentali E Regolazione Del Suo Esercizio Titolo: I: Di I Diritti E Doveri Fondamentale Capitolo: Secondo: Diritti E Libertà Sezione: Prima: Di I Diritti Fondamentali E Di Le Libertà Pubblico Articolo nº: 025 1. Nessuno può essere condannato o sanzionato per azioni od omissioni che nel momento di prodursisi non costituiscano delitto, manca o infrazione amministrativa, secondo la legislazione vigente in quello momento. PROPOSTA NON DI LEGGE SU IL DIRITTO AL NUDO E LA SOPPRESSIONE DI BARRIERE PER LA SUA PRATICA Per tutto lui anteriormente commentato, A.N.N.A - Associazione Naturista-nudista dell'Andalusia, sollecita al Governo Andaluso ad approvare non una Proposta di Legge nei seguenti termini: A Che il Governo Andaluso riconosca che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti e libertà e che ogni persona può esercitarli, senza imporrli, purché stiano dentro la Legge. B Che il Governo Andaluso constati, davanti a tutte le Amministrazioni competenti, la depenalizzazione totale del nudo, ed il riconoscimento della libertà dell'essere umano alla nudità, insieme a solleciti alle stesse ad adottare le iniziative, dosate e misure necessarie per sopprimere gli ostacoli regolamentari che ostacolino la pratica del nudismo. C Che il Governo Andaluso studi coi municipi interessati ed in collaborazione con le associazioni rappresentative del naturismo in Andalusia lo stabilimento di possibili misure di discriminazione positiva che permettano di accordare orari in installazioni sportive municipali col fine di facilitare la pratica sportivo e ricreativo naturista in Andalusia. D Che il Governo Andaluso solleciti al Consiglio di Governo a studiare la viabilità e la possibile utilizzazione del potenziale di crescita del turismo naturista, col fine di trasformarlo in un fattore per lo sviluppo regionale di zone depresse che conservano ancora il suo ambiente naturale, mediante attività di ozio integrate e rispettose col mezzo Note: L'Associazione Naturista-nudista dell'Andalusia, A.N.N.A, appartiene alla Federazione Spagnola di Naturismo, F.E.N, che raggruppa a 15 associazioni distribuite per tutto il territorio nazionale. La F.E.N, www.naturismo.org, è integrato nella Federazione Naturista Internazionale, I.N.F, che raggruppa a federazioni di 32 paesi con un totale di più di 300.000 persone federate, e che nell'anno 2003 celebrò il suo 50 compleanno. Le autonomie Catalana, Decreto Non di Legge 245/V del Parlamento della Catalogna, di 2-1997, e Madrilena, Risoluzione non di Legge 56/97 R.7518, contano già Non su Risoluzioni di Legge per stimolare il rispetto e lo sviluppo del Naturismo che l'INF definisce da 1974 come "una forma di vivere in armonia con la natura, caratterizzata per la pratica del nudo in comune, con la finalità di favorire il rispetto ad uno stesso, agli altri e l'ecosistema." Si tratta marcatamente di un movimento familiare ed educativo. |
Testo originale tratto dal sito ufficiale della Federazione Naturista spagnola (FEN)
INTRODUCCIÓN La Libertad sigue siendo la idea más radical que tiene el ser humano. A partir del cambio de legislación que supuso la transición de la dictadura a un sistema democrático, se mantienen como valores fundamentales de convivencia la igualdad de derechos y la no discriminación por razones morales, de creencias y de ideas entre otras. El grado en que se consigue el respeto a los derechos de todos los ciudadanos nos da la medida de la salud democrática en la que estamos inmersos en nuestra sociedad. En este sentido, hay que respetar siempre las decisiones mayoritarias, pero las mayorías no son la única referencia válida de un sistema democrático. Estas mayorías deben ser consecuentes con sus propias decisiones y deben respetar los derechos de todos, en su toma de decisiones, considerando estas opiniones minoritarias como una fuente cultural de riqueza e intercambio. Sobre este tema, ya en 1820 Jefferson decía: “Tened en cuenta este sagrado principio: que aunque la voluntad de la mayoría ha de prevalecer en todos los casos, tal voluntad, para ser justa, debe ser razonable; que la minoría posee parejos derechos, que deben proteger leyes equitativas, y que violarlos constituiría opresión”. Y también: “No sé de ningún depositario de los poderes últimos de la sociedad sino el mismo pueblo; y si pensamos que no está lo bastante ilustrado para ejercer su propio control con entera discreción, el remedio no es arrebatárselo, sino informar su discreción por medio de la educación” (Jefferson a W. Jarvis, 1820). El hecho de que todos tengamos los mismos derechos significa que no deben prevalecer los de unos sobre los de otros, sino que se ha de buscar el modo de convivir de la mejor manera posible, compartiendo todos un mismo espacio en el que se respete la diversidad que supone la existencia de un amplio colectivo, formado por una pluralidad de manifestaciones diversas. Este es el espíritu que ha de servir de guía para mantenernos lejos de caer en la opresión. La herramienta para conseguirlo es la educación, concienciando a la población, que el respeto a las diversas opiniones de los demás, es lo que nos garantiza una convivencia pacífica y armoniosa. SOBRE EL
NUDISMO DERECHOS FUNDAMENTALES IMPLICADOS PARTE: DERECHOS FUNDAMENTALES Y REGULACION DE SU EJERCICIO PARTE: DERECHOS FUNDAMENTALES Y REGULACION DE SU EJERCICIO PROPOSICIÓN NO DE LEY SOBRE EL DERECHO AL DESNUDO Y LA SUPRESIÓN DE BARRERAS PARA SU PRÁCTICA Por todo lo anteriormente comentado, A.N.N.A.- Asociación
Naturista-Nudista de Andalucía, insta al Gobierno Andaluz a aprobar una
Proposición no de Ley en los siguientes términos:
NOTAS:
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