| Traduzione
automatica del testo tratto dal sito della FEN
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Nota Di
Stampa L'Ararteko raccomanda al Municipio
di Getxo anulare il Decreto che permette
di multare i nudisti, per essere contrario all'ordinamento giuridico
L'Ararteko
ha rimesso al Municipio di Getxo una
raccomandazione indicandolo che dovrà annullare il Decreto di Comune
di 12 di Julio
di 2001, per il che si disporsi che la Polizia Municipale percepisca
quelle persone che pratichino il nudismo nelle spiagge o nelle
campas del municipio affinché si astengano
da farlo, per essere contrario all'ordinamento giuridico. In caso
di inadempimento, detto Decreto allude,
perfino, alla possibilità di imporre una multa coercitiva di 25.000
pesete. per garantire il compimento della
cosa ordinata.
L'Asociación Euskal
Naturista Elkartea, ENE, denunciò davanti
all'Ararteko che questo Decreto supponeva
una restrizione all'uso normale della zona della spiaggia, unicamente
in base all'assenza di capo d'abbigliamento alcuna di vestire negli
utenti.
ENE allegava che la pratica del nudismo in una zona della Spiaggia
di Azkorri si
era sviluppata durante le tre ultime decadi da una maniera pacifica
che il riferimento al delitto di scandalo pubblico è sparito delle
condotte tipificate per il Codice Penale e
che non esiste norma alcuna che imponga il modo o l'abbigliamento ad
utilizzare in questi casi.
Ammessa a tramite il lamento, l'Ararteko
sollecitò al Municipio di Getxo
informazione sulla base legale delle restrizioni che
realizza il Decreto, le misure che propone
per fare compiere dette restrizioni e, nel suo caso, sulla legge che
autorizza le multe coercitive.
In risposta a questo sollecito, il
Municipio di Getxo rimise una serie di
considerazioni, tre relazioni giuridiche del Concistoro negativi ed
una relazione della Segreteria Generale.
Analizzata tutta l'informazione, l'Istituzione dell'Ararteko
ha concluso che il Municipio non dispone di
abilitazione legale per intervenire nell'attività delle questioni ed
obbligare all'uso di determinati capi d'abbigliamento di vestire nelle
spiagge o campas del municipio.
Le spiagge sono beni di dominio pubblico statale ed il suo utilizzo,
secondo la Legge di Costa, sarà libero, pubblica e gratuita per gli
usi comuni ed accordi con la natura della stessa, tali come
passeggiare, lavarsi, etc.
In realtà, le competenze municipali sulle spiagge non abilitano al
Municipio a regolare su un altro tipo di questioni che non siano
quelle di salubrità pubblica e mantenimento. Inoltre, da un punto di
vista legale, l'ordinamento giuridico non penalizza la pratica del
nudismo in spazi pubblici né esiste una Legge che abiliti
all'imposizione di multe coercitive in questo
ambito e determini la forma e l'ammontare.
Per ciò, l'Ararteko fa un appello ai poteri pubblici affinché
stabiliscano dosate che permettano la convivenza di tutti gli utenti
delle spiagge di Azkorri e che garantiscano
un esercizio tollerante dei diritti e libertà delle persone, sempre
dentro i principi che regola l'ordinamento giuridico.
Vitoria-Gasteiz, 3
ottobre di 2001
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Testo originale
tratto dal sito ufficiale della Federazione Naturista spagnola (FEN)
NOTA DE PRENSA
La Ararteko recomienda al Ayuntamiento de Getxo anular el
Decreto que permite multar a los nudistas, por ser contrario
al ordenamiento jurídico
La Ararteko
ha remitido al Ayuntamiento de Getxo una recomendación
indicándole que deberá anular el Decreto de Alcaldía de 12
de Julio de 2001, por el que se dispone que la Policía
Municipal aperciba a aquellas personas que practiquen el
nudismo en las playas o en las campas del municipio para que
se abstengan de hacerlo, por ser contrario al ordenamiento
jurídico. En caso de incumplimiento, dicho Decreto alude,
incluso, a la posibilidad de imponer una multa coercitiva de
25.000 ptas. para garantizar el cumplimiento de lo ordenado.
La Asociación Euskal Naturista Elkartea (ENE)
denunció ante la Ararteko que este Decreto suponía una
restricción al uso normal de la zona de la playa, únicamente
con base en la ausencia de prenda alguna de vestir en los
usuarios.
ENE alegaba que la práctica del nudismo en una zona de la
Playa de Azkorri se había desarrollado durante las tres
últimas décadas de una manera pacífica, que la referencia al
delito de escándalo público ha desaparecido de las conductas
tipificadas por el Código Penal y que no existe norma alguna
que imponga el modo o la vestimenta a utilizar en estos
casos.
Admitida a trámite la queja, la Ararteko solicitó al
Ayuntamiento de Getxo información sobre la base legal de las
restricciones que realiza el Decreto, las medidas que
propone para hacer cumplir dichas restricciones y, en su
caso, sobre la ley que autoriza las multas coercitivas.
En respuesta a esta solicitud, el Ayuntamiento de Getxo
remitió una serie de consideraciones, tres informes
jurídicos del Consistorio negativos y un informe de la
Secretaría General.
Analizada toda la información, la Institución del Ararteko
ha concluido que el Ayuntamiento no dispone de habilitación
legal para intervenir en la actividad de los particulares y
obligar al uso de determinadas prendas de vestir en las
playas o campas del municipio.
Las playas son bienes de dominio público estatal y su
utilización, según la Ley de Costas, será libre, pública y
gratuita para los usos comunes y acordes con la naturaleza
de la misma, tales como pasear, bañarse, etc.
De hecho, las competencias municipales sobre las playas no
habilitan al Ayuntamiento a regular sobre otro tipo de
cuestiones que no sean las de salubridad pública y
mantenimiento. Además, desde un punto de vista legal, el
ordenamiento jurídico no penaliza la práctica del nudismo en
espacios públicos ni existe una Ley que habilite a la
imposición de multas coercitivas en este ámbito y determine
la forma y la cuantía.
Por ello, la Ararteko hace un llamamiento a los poderes
públicos para que establezcan medidas que permitan la
convivencia de todos los usuarios de las playas de Azkorri y
que garanticen un ejercicio tolerante de los derechos y
libertades de las personas, siempre dentro de los principios
que regula el ordenamiento jurídico.
Vitoria-Gasteiz, 3 de octubre de 2001
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