SITUAZIONE  LEGALE  DEL  NATURISMO  IN  SPAGNA

(un modello per l'Italia)  Sito F.E.N. http://www.naturismo.org/

Traduzione automatica del testo tratto dal sito della FEN

Dal 1978, con l'approvazione della Costituzione, non è possibile appello alcuna nelle nostre leggi a considerazioni di tipo" morale." Specialmente nessuna morale prevale su un'altra nel momento di essere protetta per le leggi. Il diritto al nudo, pertanto, si deduce dalla nostra Costituzione, Art. 1º; Arts. 14, 17 e 20; Arts. 138, 139 e 149.

La" morale pubblica", era l'attrezzo per il quale si articolavano, nell'antico regime, le discriminazioni di indole morale di una forma legale: Circolare di 6 di Luglio di 1957 del Ministero di Governo che proibiva non solo" qualunque manifestazione di nudismo e scorrettezza nello stesso aspetto che lotti con l'onestà ed il buon gusto tradizionali degli spagnoli", ma estendeva la proibizione al" uso di capi d'abbigliamento di bagno che risultino indecorose, come le chiamate di due pezzi per le donne e slips per gli uomini. Quelli dovranno portare il petto e la schiena coperti e questi pantaloni di sport."

Con la nostra attuale Costituzione tutte le morali sono di uguale rango finché non colpiscono nessun bene pubblico protetto per la Legge e pertanto non può stabilirsi nessuna discriminazione, per quello che non esiste nessun impedimento legale per la pratica del nudismo.

Le spiagge nudisti autorizzati sorsero come conseguenza che mentre esisteva questa libertà garantita per la Costituzione, nonostante stava in vigore l'antico Codice Penale col suo articolo su" lo scandalo pubblico", ed al fine di coniugare entrambe le citazioni si abilitarono zone per la pratica del nudismo.

In 1989, l'articolo 431 del Codice Penale, soffre di fronte una trasformazione a sopprimere le considerazioni di indole morale che erano incostituzionali. Da quello momento il nudismo passa ad essere legale in qualunque spazio pubblico.

In 1995, con l'approvazione del nuovo Codice Penale, quello della democrazia, si riafferma la sparizione degli articolata contrari alla Costituzione, per quello che definitivamente il" scandalo pubblico" lascia di esistere come delitto. Da allora è assolutamente indubbiamente Il Nudismo È Pienamente Legale, in qualunque Spiaggia, fiume, parco, eccetera… ed in qualunque situazione.

Alcuni persone pretendono di seguire discriminato il nudo riparandosi nella validità del delitto di esibizionismo. La legge è molto chiara in questo punto ed accompagna con una definizione di quello che può considerarsi esibizionismo": atti lubrici o di esibizione oscena davanti a minori o deficienti mentali." Cioè, stiamo parlando di atti sessuali in pubblico, i quali possono realizzarsi con o senza vestiti. È evidente che una persona che prende il sole denuda non pretende di provocare sessualmente a terzi. Il nudista non possono essere responsabili dei pregiudizi o carenza educative altrui, bensì solo dei suoi atti.

Non educhiamo i nostri figli contro il suo proprio corpo. Nessuna parte del corpo è meno degna di un'altra. Obbligandoli a coprire alcuni parti del suo corpo in situazioni non necessarie, li trasmettiamo che quelle parti sono distinte o negative. Privandoli della visione abituale di corpi umani, di persone, nella sua totalità, crediamoloro miti e deformazioni e facciamo loro identificare sesso con nudità.

 

Allegati

1.- Nota Informativa del Municipio di Badalona

2. - Nota di stampa del Difensore del Paese Basco

3. - Risoluzioni non di legge del Parlamento della Catalogna

4. - Risoluzione presentata al Parlamento Andaluso

 

Testo  originale  tratto dal sito ufficiale della Federazione Naturista spagnola (FEN)

SITUACIÓN LEGAL DEL NATURISMO/NUDISMO EN ESPAÑA
Desde 1978, con la aprobación de la Constitución, no es posible apelación alguna en nuestras leyes a consideraciones de tipo "moral". Ninguna moral en especial prevalece sobre otra a la hora de ser protegida por las leyes. El derecho al desnudo, por tanto, se deduce de nuestra Constitución (Art. 1º; Arts. 14, 17 y 20; Arts. 138, 139 y 149).

La "moral pública", era la herramienta por la que se articulaban (en el antiguo régimen) las discriminaciones de índole moral de una forma legal: Circular de 6 de julio de 1957 del Ministerio de Gobernación, que prohibía no sólo "cualquier manifestación de desnudismo e incorrección en el mismo aspecto que pugne con la honestidad y el buen gusto tradicionales de los españoles", sino que extendía la prohibición al "uso de prendas de baño que resulten indecorosas, como las llamadas de dos piezas para las mujeres y slips para los hombres. Aquellas deberán llevar el pecho y la espalda cubiertos y éstos pantalones de deporte".

Con nuestra actual Constitución todas las morales son de igual rango mientras no afecten a ningún bien público protegido por la Ley y por lo tanto no se puede establecer ninguna discriminación, por lo que no existe ningún impedimento legal para la práctica del nudismo.

Las playas nudistas autorizadas surgieron como consecuencia de que mientras existía esta libertad garantizada por la Constitución, aun estaba en vigor el antiguo Código Penal con su artículo sobre "el escándalo público", y a fin de conjugar ambas citaciones se habilitaron zonas para la práctica del nudismo.

En 1989, el artículo 431 del Código Penal, sufre una transformación de cara a suprimir las consideraciones de índole moral, que eran inconstitucionales. Desde ese momento el nudismo pasa a ser legal en cualquier espacio público.

En 1995, con la aprobación del nuevo Código Penal (el de la democracia) se reafirma la desaparición de los articulados contrarios a la Constitución, por lo que definitivamente el "escándalo público" deja de existir como delito. Desde entonces es absolutamente claro que EL NUDISMO ES PLENAMENTE LEGAL, en cualquier PLAYA, río, parque, etc… y en cualquier situación.

Algunas personas pretenden seguir discriminado el desnudo amparándose en la vigencia del delito de exhibicionismo. La ley es muy clara en este punto y acompaña con una definición de lo que puede considerarse exhibicionismo: "actos lúbricos o de exhibición obscena ante menores o deficientes mentales". Es decir, estamos hablando de actos sexuales en público, los cuales se pueden realizar con o sin ropa. Es evidente que una persona que toma el sol desnuda no pretende provocar sexualmente a terceros. Los nudista no pueden ser responsables de los prejuicios o carencia educativas ajenas, sino sólo de sus actos.

No eduquemos a nuestros hijos en contra de su propio cuerpo. Ninguna parte del cuerpo es menos digna que otra. Obligándolos a cubrir algunas partes de su cuerpo en situaciones innecesarias, les trasmitimos que esas partes son distintas o negativas. Privándoles de la visión habitual de cuerpos humanos, de personas, en su totalidad, les creamos mitos y deformaciones y les hacemos identificar sexo con desnudez.

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